Un itinerario nella
devozione popolare
La mostra è concepita come
un percorso attraverso una
particolare forma di
devozione popolare comune a
molte aree geografiche e
costante nel tempo, che
trovava espressione nel
privarsi di un oggetto
personale, di valore,
donandolo ad un’immagine
venerata.
Nel nostro caso si è deciso
di prendere in esame la
pieve di Santo Stefano a
Campi ed una sua dipendenza,
l’oratorio di Santa Maria
della Consolazione a Limite,
i quali presentano una ricca
e ben conservata collezione
di questi particolari ex
voto, espressione di una
fede che nel corso dei
secoli ha mantenuto la
propria forza e si è
manifestata nel ricorso al
Santissimo Crocifisso.
Questi sono i Vexilla Regis,
le insegne del Re, come
recita la preghiera composta
circa 15 secoli fa: non i
vessilli della potenza
regale, ma i manufatti
preziosi recati in dono per
ottenere una grazia, per
chiedere conforto e aiuto di
fronte alle calamità e alla
difficoltà del vivere
quotidiano.
Non si tratta di un progetto
anacronistico né di un
nostalgico sguardo al
passato, ma il doveroso
tributo a quanti, numerosi,
ancora oggi si rivolgono
alla miracolosa Immagine
della pieve con devozione e
speranza. Analizzare il
nesso tra fede popolare,
produzione artistica e
tradizione culturale in un
ambito prevalentemente
rurale fino a pochi decenni
or sono, e oggi realtà
inurbata e multiculturale, è
stato l’intento dei curatori
della mostra, Innocenti
Sartoni e Zaccheddu.
Si è trattato di un progetto
che ha richiesto oltre un
anno di tempo per la
preparazione ed ha visto la
collaborazione di partners
importanti, quali la
Soprintendenza al patrimonio
Artistico e l’Università di
Firenze, oltre a quella di
Pisa, l’Ufficio di Arte
Sacra dell’Arcidiocesi
fiorentina.
Parte integrante
dell’iniziativa culturale, è
stato il restauro del
manufatto ligneo
quattrocentesco raffigurante
la Vergine con il Bambino,
conservata nella nicchia
dell’altare maggiore
dell’oratorio di Limite. La
statua di pregevole fattura,
dai tratti nordici e
ravvicinabile alle opere di
Domenico Mioni da Tolmezzo,
oggi ritorna alla sua
originaria bellezza grazie
all’attento restauro del
prof. Seroni e della
dott.ssa Ruggiero.
Il percorso espositivo che
comprende una ricca
collezione di oltre cento
medaglie devozionali e
commemorative unica nel suo
genere e una stupenda
lampada votiva in argento di
scuola napoletana del primo
‘800, dono della famiglia
Strozzi alla pieve, trova il
suo culmine davanti
all’Immagine del Santissimo
Crocifisso trecentesco,
mirabile espressione di
un’arte segnata dal tormento
e dal pathos.
Da questo progetto volto ad
educare attraverso le
espressioni artistiche e a
stimolare al recupero del
nostro patrimonio culturale
e territoriale, dovrà
iniziare la creazione del
nuovo museo di arte sacra
nell’oratorio di Santa Maria
a Limite, a cui
l’amministrazione comunale
di Campi ha già dato la
propria disponibilità.
Elenco degli
oggetti esposti nella mostra
- Crocifisso, statua lignea,
sec. XIV
- Madonna con Bambino,
statua lignea, sec. XV
- Croce astile del XIV sec.
- Ex voto provenienti da
oratorio di Santa Maria a
Limite, (rosari, bracciali,
orecchini, medaglie con
decorazione in filigrana)
- Due teche di ex voto
provenienti da S. Maria a
Limite con loro voti interni
- Ex voto provenienti dalla
Pieve (oggetti vari)
- Ex voto – medaglie, circa
100 medaglie da diam. cm. 3
a diam. cm.6
- Lampada in argento di
scuola napoletana donata nel
1929 dalla march. Strozzi
Steward
- Reliquiario della Santa
Croce donato dalla Marchesa
Viviani della Robbia nel
XVIIIsec.
- Parato del SS. Crocifisso
1958
- Corona di Spine, aureola e
croce del 1958 in oro
- Chiave per aprire il
crocifisso
- Documenti archivistici
relativi ad ex voto e ad
esposizioni del Crocifisso
Promosso da:
Pieve di Santo
Stefano a Campi,
Soprintendenza per il
patrimonio storico,
artistico ed
etnoantropologico delle
province di Firenze,
Pistoia e Prato
Data Inizio:
08/12/2007
Data Fine:
06/01/2008
Costo del
biglietto:
gratuito
Prenotazione:
Nessuna prenotazione
Città:
Campi Bisenzio
Luogo:
Pieve di Santo Stefano a
Campi
Indirizzo:
Piazza Matteotti, 22
Provincia:
Firenze
Regione:
Toscana
Orario:
Inaugurazione: 8
dicembre ore 16
Feriali apertura ore
16-19.
Domeniche e festivi
10-12 / 16-19.
Chiusura completa 25
dicembre e 1 gennaio.