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Lo spreco
necessario. Il lusso nelle tombe di Ascoli Satriano. |
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Ascoli
Satriano, dal 24 al 25 Settembre 2011 - “Lo spreco necessario:
il lusso nelle tombe di Ascoli Satriano” è il titolo della
mostra archeologica a cura di Marisa Corrente, allestita presso
il Polo Museale di Ascoli Satriano (Foggia) e inaugurata il 25
giugno 2011. Il percorso espositivo, al piano inferiore dell’ex
Monastero di Santa Maria del Popolo e come un sinuoso cammino
nell’Ade, intende evidenziare gli aspetti qualitativi e
quantitativi del lusso nella dimensione funeraria del centro
daunio di Ausculum, con corredi tombali provenienti dagli scavi
archeologici condotti in circa un cinquantennio di ricerche nel
territorio.
La mostra è promossa da: Ministero per i Beni e le Attività
Culturali, Direzione Regionale per i Beni Culturali e
Paesaggistici della Puglia, Soprintendenza per i Beni
Archeologici della Puglia, Città di Ascoli Satriano, Diocesi di
Cerignola - Ascoli Satriano.
Nel corso delle Giornate Europee del Patrimonio visite guidate
su prenotazione. |
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GIORNATE EUROPEE
DEL PATRIMONIO 2011 |
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Bari,
il 24 Settembre 2011 - Promosso da Soprintendenza per i Beni
Archeologici della Puglia e Città di MonopoliA Monopoli in Largo
Piccinato alle ore 10 sarà presentato il PARCO ARCHEOLOGICO
DELLA VIA TRAIANA, realizzato di recente recuperando e
valorizzando alcuni tratti dell’antico tracciato viario
conservati a sud di Monopoli, lungo la litoranea per Capitolo |
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"Baci rubati e
amorose passioni” |
Andria,
dal 16 luglio al 1
novembre – Una
mostra che
ripercorre il tema
dell’amore in opere
del Settecento e
Ottocento.
La mostra
rappresenta
l'occasione
ideale per
ripercorrere
vicende
mitologiche,
letterarie,
drammi pastorali
nella visione
settecentesca
dell'amore,
testimoniata
dalle sette
opere della
collezione di
Banca Carime. I
sette dipinti,
realizzati da
artisti
meridionali come
Giaquinto, De
Matteis,
Altamura, con le
coppie di
Rinaldo e
Armida, Erminia
e Tancredi,
Aurora e Cefalo,
Enea e Didone
sono
emblematiche di
una cultura che
vive l'amore
come mistero
insondabile. Il
percorso
espositivo
prosegue con
opere di autori
come Hayez, il
Piccio, Cremona,
Previati. La
colpevole
visione
dell'amore-passione
ottocentesca di
eroine come
Isotta,
Francesca da
Rimini e
Giulietta,
predilette
vittime di un
Medioevo feroce
e insensibile
alla loro
amorosa
fragilità,
aprono la
sezione dei baci
rubati, preludio
all'esplosione
di un sentimento
non ammesso
dall'ordine
sociale.
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