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| Il gusto settecentesco per le cineserie nelle residenze aristocratiche della campagna romana |
Ariccia, il 24 Settembre 2011 - Il professore Pierfrancesco Fedi, con la soprintendente Anna Imponente, illustrerà la decorazione orientaleggiante del palazzo Chigi di Ariccia. Nell’Europa del XVII e del XVIII secolo si assiste allo sviluppo e all’incremento dell’importazione di produzioni artistiche estremo orientali di Cina e Giappone. Nasce il “fenomeno” delle chinoiserie che trova la più completa espressione nelle scelte estetiche del Rocaille settecentesco, ma le sue implicazioni decorative e ornamentali travalicano i confini della produzione del Rococò francese: in Italia si diffondono all’interno delle grandi corti, portando alla creazione di alcuni altissimi capolavori. Conoscere questo "gusto" vuol dire comprendere quale idea della Cina si avesse all’epoca e quanto sia legato a una lunga tradizione il legame tra Oriente e Occidente. |
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23/06/2011 - 11/12/2011
Dal 23 giugno nella sede di Capo di Bove è aperta al pubblico la mostra fotografica "La via Appia. Laboratorio di Mondi possibili" che vuole essere un contributo alla conoscenza della storia recente dell'Appia. Le foto si riferiscono a diversi periodi: dall'800 all'inizio del '900, gli anni tra il 1950 e il 1970 e oggi; fanno parte, alcune, dell'Archivio Cederna, altre, le più recenti sono state realizzate da Stefano Castellani.
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