La mostra dedicata all’artista-fotografo giapponese
Nobuyoshi Araki, allestita a Roma, nella
sede espositiva di Palazzo Fontana di Trevi, e poi
in aprile a Torino, presso l’Archivio di Stato, è
organizzata dall’Istituto Nazionale per la Grafica
nell’ambito del programma pluriennale Vetrine
alla Calcografia, ciclo di mostre dedicate
dall’Istituto all’arte contemporanea, promosso dalla
Direzione Generale per l’Architettura e l’Arte
Contemporanee e sostenuto dalla Fondazione per
l’Arte della Compagnia di San Paolo.
Nobuyoshi Araki, uno dei più controversi e più
rappresentativi artisti della contemporaneità - che
da un breve esordio nella pittura è poi passato alla
fotografia prediligendola quale forma quasi
esclusiva della propria espressività - è l’autore
scelto quest’anno dall’Istituto quale testimone ed
esempio particolarmente emblematico e fecondo del
linguaggio fotografico contemporaneo. Nell’arco di
tutta la sua lunga e poliedrica attività creativa,
l’artista ha utilizzato infatti la fotografia nei
suoi diversi generi e nelle sue varie accezioni e
possibilità iconiche, spingendole spesso fino ai
limiti estremi di visioni parossistiche e iperreali,
esteticamente sofisticate e sublimi.
In mostra una scelta di opere uniche, seminali,
capaci di tracciare per episodi fondamentali la
storia ormai quarantennale di questo grande maestro
dell’obiettivo, celebre e celebrato in tutto il
mondo, che si è reso disponibile a collaborare al
progetto, oltre che con il prestito di una serie di
fotografie scelte nell’ambito di tutta la sua
produzione e la presentazione di alcuni lavori
inediti, specificamente dedicati alla mostra romana,
anche con un soggiorno a Roma e la presenza
all’evento inaugurale.
Fra i lavori esposti: l’album Tokyo Diary
2003-2007, racconto quotidiano degli ultimi
cinque anni del maestro giapponese attraverso
singole e selezionate immagini scelte fra le
centinaia ogni giorno da lui eseguite; le cinque
serie, composte da 20/25 fotografie ognuna e
realizzate negli anni Ottanta e Novanta,
appartenenti al gruppo Some Stories, che
narrano di vicende amorose nei villaggi del Giappone
tradizionale, fra templi e foreste di bambù come
fondali dipinti, e quelle altrettanto intense che
invece si perdono fra le strade e le piccole
abitazioni di Tokyo. Una selezione di circa 300
fotografie prodotte da Araki a Ginza negli
anni Sessanta e Settanta, sino ad oggi mai
presentate: vere e proprie Street Photographs
realizzate in quello che è oggi il centro della
moda e finanziario di Tokyo, che
lucidamente esplorano e registrano i cambiamenti in
atto nella società giapponese di quegli anni, in
pieno boom economico.
A questo già cospicuo e unico corpo di opere si
affiancano ricche selezioni di famose e in molti
casi inedite fotografie scelte nella vastissima
produzione di Araki, tra le quali i nudi “bondage”,
che di lui hanno fatto sovente parlare come di un
fotografo scandaloso al limite del pornografico, ma
soprattutto i delicatissimi ritratti della ricca e
nobile borghesia giapponese, quelli di personaggi
celebri del mondo dell’arte e dello spettacolo e
quelli di famiglie comuni. Completano infine
l’esposizione 50 fotografie a colori dalla serie
Color Rays, gli immancabili Flowers e
ben 5000 Polaroid.
La mostra e l’esaustivo volume che l’accompagna,
edito da Skira, sono a cura di Filippo Maggia.
Data Inizio: 23/11/2007
Data Fine: 17/02/2008
Costo del biglietto: gratuito
Prenotazione: Nessuna
prenotazione
Città: Roma
Luogo: Palazzo Fontana di Trevi
Indirizzo: via Poli, 54
Provincia: Roma
Regione: Lazio
Orario: Inaugurazione mostra
venerdì 23 novembre 2007 ore 18.00
martedì - venerdì 12.00 - 19.00, sabato e
domenica 10.00 - 19.00
chiuso: lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio
Telefono: 06 69980242