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Bologna,
il 24 Settembre 2011 - La Chiesa di Sant’Antonio da Padova è realizzata
nei primi anni del Novecento dopo che i frati minori francescani,
allontanati in base al R.D. 3036 del 7 luglio 1866 che nega la capacità
patrimoniale degli ordini religiosi, dal convento dell'Annunziata, poi
trasformato in caserma, avevano già edificato un nuovo monastero su un
terreno acquistato nel 1896 nella zona dell'allora “Foro Boario”
(attuale viale Oriani), nelle adiacenze di Porta Santo Stefano.
L’edificio sacro, progettato dall'ingegner Carlo Barberi, è consacrato
il 17 ottobre 1904 e, nel corso degli anni, i frati commissionano la
realizzazione dell’apparato decorativo in cui ha un ruolo di spicco il
pittore Antonio Maria Nardi (1897 – 1973). Questi, fra il 1934 ed il
1938, esegue, oltre alla grande rappresentazione ad affresco e a
tempera, del “Trionfo dell’Immacolata” sulla parete di controfacciata,
il ciclo con i “Miracoli di Sant’Antonio”, recentemente restaurato da
Roberta Baruffaldi, con la direzione dei lavori dell’Arch. Glauco
Gresleri. L’artista è molto noto a Bologna dove nel 1925 ha realizzato i
cartoni raffiguranti San Giovanni Evangelista e la “Mater Dolorosa” per
le vetrate dell’abside di Santa Maria dei Servi, eseguite dalla ditta
austriaca “Tiroler Glassmalerei” di Innsbruck, mentre entro il 1935
prepara i 76 cartoni per le grandi vetrate e i 58 per le finestre di
dimensioni minori della chiesa del Sacro Cuore, progettata nei primi
anni del Novecento da Edoardo Collamarini. Nardi, anche illustratore di
libri, soprattutto per ragazzi, e per lungo tempo collaboratore del
“Corriere dei Piccoli”, dal 1949, per 17 anni, si trasferisce in Brasile
dove continua la sua attività. Nel 1964, per la sua opera in ambito
religioso, è insignito da papa Paolo VI dell’onorificenza di
Commendatore dell’ordine di San Silvestro. Interverranno alla visita
guidata il Superiore Fra’ Costantino Tamagnini, il Prof. Giuliano
Gresleri, l’Arch. Glauco Gresleri, la restauratrice Roberta Baruffaldi,
l’arch. Leonardo Marinelli e la Dott.ssa Daniela Sinigalliesi della
Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Bologna,
Modena e Reggio Emilia, e Andrea Fausto Nardi, figlio dell’artista.
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