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“La Villa della
Principessa” |
Napoli,
dal 24 al 25 Settembre 2011 - In occasione delle Giornate
Europee del Patrimonio, verranno proposte due visite al
raffinato Museo Pignatelli, donò allo Stato la sua Villa che si
erge alla Riviera di Chiaia, circondata da un ampio parco con
annesse costruzioni, con l'arredo che la costituiva venne così
fondato il Museo intitolato a Diego Aragona Pignatelli Cortes ed
è uno dei rari esempi di casa-museo esistenti a Napoli, in cui
ambienti e collezioni mantengono lo stretto rapporto originario,
grazie alle decorazioni e all'arredo integralmente conservati al
piano terreno.
Gli arredi della Villa testimoniano un particolare interesse
collezionistico nei confronti delle arti applicate, dai
pregevoli argenti ai mobili ottocenteschi di rilevante qualità,
dagli oggetti in bronzo dorato (candelabri e orologi di
manifattura francese) ai bronzetti fra i quali spicca il Narciso
firmato da Vincenzo Gemito. L'aspetto più cospicuo di questa
collezione è comunque costituito dalle raffinate raccolte di
ceramiche di diverse manifatture.
24 e 25 settembre 2011 – ore 11 |
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Visita al
complesso borbonico del lago Fusaro |
Bacoli,
il 24 Settembre 2011 - L’ambiente del Fusaro fu uno dei siti di
caccia prediletti da Ferdinando IV di Borbone che, a Sud-Est del
lago sopra un isolotto, fece sorgere il bellissimo Casino Reale.
Un gioiello dell’architettura tardo-settecentesca, tra i più
significativi dei Campi Flegrei, realizzato su disegno di Carlo
Vanvitelli nel 1782. All’interno la Casina era impreziosita
dalle sete di S. Leucio e dai dipinti del Ciclo delle stagioni
di Philipp Hackert, andati dispersi, di cui tuttavia restano i
quattro bozzetti che rappresentano per ognuna delle stagioni una
località: la Primavera con il pascolo nella valle del Volturno,
con veduta del Matese; l’Estate con la mietitura a S. Leucio di
Caserta verso Maddaloni; l’Autunno con la vendemmia a Sorrento,
e l’Inverno con un campo di caccia a Persano. Tra le più celebri
vedute del Regno di Napoli eseguite da Hackert vi è la grande
tela che rappresenta Ferdinando IV a caccia sul lago del Fusaro
(1783). Nel corso del restauro sono state riproposte le
tappezzerie, i dipinti delle stagioni e lo stemma borbonico in
facciata. Nel 1817 il re Borbone ordinò che sulle rive del Real
lago del Fusaro, di fronte alla Real Casina, “si costruisse un
nuovo fabbricato, detto l’Ostrichina, per comodo di coloro che
si porteranno a godere di quel Real Sito non essendoci ora luogo
dove poter pranzare”. Responsabile del progetto e dei lavori fu
designato l’architetto di corte Antonio de Simone.
Organizzazione: Soprintendenza BAPSAE per Napoli e Provincia in
collaborazione con il Comune di Bacoli e Centro Ittico Campano
Spa |
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Visita guidata al
Palazzo reale di Napoli |
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Napoli,
il 24 Settembre 2011 - Progettato da Domenico Fontana per il
Viceré Conte di Lemos, il Palazzo Reale costituisce oggi un
cardine fra il centro storico nella sua attuale configurazione e
gli ampliamenti urbani successivi. Questa collocazione rende
l’imponente edificio sede ideale di attività culturali .
Per la prima volta si realizzeranno visite guidate che
percorreranno tutta l’immensa mole del Palazzo, permettendo di
vedere in sequenza l’appartamento storico, normalmente
visitabile con le sue collezioni di eccellenza,ma anche i saloni
della Biblioteca nazionale recentemente restaurati, le terrazze
e i giardini. Si avrà così, dopo decenni, la possibilità di
percepire la vastità e la sontuosa ricchezza della residenza
regale . Straordinariamente in occasione delle Giornate europee
la gratuità sarà estesa anche al Teatro di San Carlo creato da
Vanvitelli per i Borbone che così , nello stesso complesso,
potevano godere di due teatri: il teatrino di corte per le
manifestazioni minori e il San Carlo per le grandi opere
destinate ad un pubblico più numeroso.
Evento promosso da: Direzione Regionale per i Beni e le Attività
culturali della Campania; Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele
III; Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici,
storici, artistici ed etnoantropologici per Napoli e provincia
(con esclusione della città di Napoli per le competenze in
materia di beni storici, artistici ed etnoantropologici) |
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