La mostra - presenta ben 63 importanti dipinti di Carlo
Levi [Torino 1902 - Roma1975], nella quasi totalità di
proprietà Fondazione Carlo Levi di Roma, compresi una
ventina di opere (in prevalenza i dipinti degli anni del
confino) provenienti dal Museo Nazionale d’Arte
Medievale e Moderna della Basilicata. Altri quattro
dipinti provengono da collezioni private di Roma,
Cosenza e Matera (Paesaggio di Alassio, 1936; Ulivo,
1973; Aliano su burrone, 1953; Paesaggio di Roma con
conchiglia e natura morta, 1947). Importantissima la
presenza in mostra del dipinto del 1935 Grassano come
Gerusalemme, una grande e preziosissima tela
recentemente acquisita a bene pubblico dalla Regione
Basilicata e l’altro dipinto Sottobosco, 1972,
proveniente dalla Pinacoteca Provinciale di Potenza.
La selezione delle opere, curata dalla professoressa Pia
Vivarelli, la più autorevole studiosa dell’opera
pittorica di Carlo Levi e già Presidente della
Fondazione Levi, è composta dai dipinti con arco
temporale che va dal 1926 (periodo in cui Carlo Levi si
afferma sulla scena artistica nazionale e che lo vedono
a Parigi con sempre maggiore frequenza), al 1974 (la
vigilia della morte del pittore, avvenuta a Roma l’anno
successivo, il 4 gennaio del 1975) ed è rappresentativa
delle cinque e fondamentali tematiche pittoriche del
“Torinese del Sud”: paesaggi, ritratti, nature morte,
dipinti di contenuto sociale, soggetti mitologici e
visionari.
Straordinaria e varia la galleria dei ritratti: Nello
Rosselli, 1929; Leone Ginzburg, 1933; Pablo Neruda,
1951; Fosco Maraini, 1953; Anna Magnani, 1954; Italo
Calvino, 1959; Danilo Dolci, 1973; né và sottaciuto la
presenza del bozzetto 2 - Lamento per la morte di Rocco
Scotellaro, il poeta contadino di Tricarico, cui Levi fu
legato da profonda amicizia.
Scrive il Soprintendente Salvatore Abita nel suo testo
di presentazione pubblicato nel catalogo “… la mostra
cosentina dedicata alla pittura di Carlo Levi offre al
pubblico, nelle nuove sale espositive di Palazzo Arnone,
un’esauriente antologia del lavoro dell’artista
torinese, a conferma di un rinnovato interesse da parte
del pubblico e della critica italiana quanto
internazionale. Interesse che dura nel tempo e che si fa
sempre più attento ai “veri” valori dell’opera di Levi
da parte della Fondazione che porta il suo nome”.
La mostra - precedentemente esposta a Francoforte e a
Berlino nel 2003, in occasione delle manifestazioni del
centenario della nascita di Carlo Levi, presenta delle
significative novità, come scrive il co-curatore Michele
Saponaro: “innanzitutto la presenza di nuove e
importanti opere rispetto alle precedenti edizioni (Grassano
come Gerusalemme, 1935; Paesaggio di Alassio, 1936;
Ulivo, 1973; Paesaggio di Roma con conchiglia e natura
morta, 1947; il Pane del Mezzogiorno, 1973) che, senza
modificare l’impianto antologico della rassegna, hanno
reso ancora più preziosa e importante la selezione dei
dipinti presenti alla mostra cosentina; ma soprattutto
l’edizione del catalogo in bilingue (italiano/inglese),
in virtù delle corrette e puntuali traduzioni della
docente madrelingua all’Università San Pio V di Roma,
prof. Cherryll Harrison. Grazie a questo catalogo, sarà
possibile stabilire ulteriori e più ambiziose tappe
espositive, cercando di far conoscere la complessa opera
pittorica di Levi nei più importanti musei europei e
internazionali. Una mostra, per concludere, che viene da
lontano e guarda lontano”.
Il catalogo a cura di Michele Saponaro, con testo
critico di Pia Vivarelli e foto di Beatrice Carriero,
Giuseppe Maino, Attilio Onofrio e Mario Carbone (per la
foto di Levi a Matera nella primavera del ’60) è
composto di 120 pagine, ed è stato stampato da La
Stamperia Liantonio di Matera, che ne conservava i
vecchi impianti, con la sponsorizzazione di Banca Carime.
La mostra è stata allestita da Pietro Paolo Tarasco, con
l’assistenza tecnica di Giovanni Di Trani, Tobia
Loglisci e Marco Annunziata. Revisione dei dipinti di
Anna Maria Leone, tutti della Soprintendenza P.S.A.E
della Basilicata.
Promosso da:
Soprintendenza per il Patrimonio Storico
Artistico ed Etnoantropologico della Calabria, la
Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico
ed Etnoantropologico della Basilicata
Data Inizio: 27/09/2007
Data Fine: 30/11/2007
Costo del biglietto: gratuito
Prenotazione: Facoltativa
Città: Cosenza
Luogo: Palazzo Arnone
Indirizzo: Via Gian Vincenzo
Gravina
Provincia: Cosenza
Regione: Calabria
Orario: • Ore 9.30 - 13.00 / 15.30
- 18.00
Chiuso Lunedì
Telefono: 0984.795556
Fax: 0984.71246