homepage
indice Basilicata
Eventi principali
uffici turistici
 

SELEZIONARE LA CATEGORIA

alberghi
agriturismi
bed & breakfast
campeggi
affittacamere
case vacanze
residence
ostelli
rifugi
turismo rurale
villaggi turistici
altro
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

CARLO LEVI OPERE SCELTE 1926 - 1974

La mostra - presenta ben 63 importanti dipinti di Carlo Levi [Torino 1902 - Roma1975], nella quasi totalità di proprietà Fondazione Carlo Levi di Roma, compresi una ventina di opere (in prevalenza i dipinti degli anni del confino) provenienti dal Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata. Altri quattro dipinti provengono da collezioni private di Roma, Cosenza e Matera (Paesaggio di Alassio, 1936; Ulivo, 1973; Aliano su burrone, 1953; Paesaggio di Roma con conchiglia e natura morta, 1947). Importantissima la presenza in mostra del dipinto del 1935 Grassano come Gerusalemme, una grande e preziosissima tela recentemente acquisita a bene pubblico dalla Regione Basilicata e l’altro dipinto Sottobosco, 1972, proveniente dalla Pinacoteca Provinciale di Potenza.

La selezione delle opere, curata dalla professoressa Pia Vivarelli, la più autorevole studiosa dell’opera pittorica di Carlo Levi e già Presidente della Fondazione Levi, è composta dai dipinti con arco temporale che va dal 1926 (periodo in cui Carlo Levi si afferma sulla scena artistica nazionale e che lo vedono a Parigi con sempre maggiore frequenza), al 1974 (la vigilia della morte del pittore, avvenuta a Roma l’anno successivo, il 4 gennaio del 1975) ed è rappresentativa delle cinque e fondamentali tematiche pittoriche del “Torinese del Sud”: paesaggi, ritratti, nature morte, dipinti di contenuto sociale, soggetti mitologici e visionari.

Straordinaria e varia la galleria dei ritratti: Nello Rosselli, 1929; Leone Ginzburg, 1933; Pablo Neruda, 1951; Fosco Maraini, 1953; Anna Magnani, 1954; Italo Calvino, 1959; Danilo Dolci, 1973; né và sottaciuto la presenza del bozzetto 2 - Lamento per la morte di Rocco Scotellaro, il poeta contadino di Tricarico, cui Levi fu legato da profonda amicizia.
Scrive il Soprintendente Salvatore Abita nel suo testo di presentazione pubblicato nel catalogo “… la mostra cosentina dedicata alla pittura di Carlo Levi offre al pubblico, nelle nuove sale espositive di Palazzo Arnone, un’esauriente antologia del lavoro dell’artista torinese, a conferma di un rinnovato interesse da parte del pubblico e della critica italiana quanto internazionale. Interesse che dura nel tempo e che si fa sempre più attento ai “veri” valori dell’opera di Levi da parte della Fondazione che porta il suo nome”.

La mostra - precedentemente esposta a Francoforte e a Berlino nel 2003, in occasione delle manifestazioni del centenario della nascita di Carlo Levi, presenta delle significative novità, come scrive il co-curatore Michele Saponaro: “innanzitutto la presenza di nuove e importanti opere rispetto alle precedenti edizioni (Grassano come Gerusalemme, 1935; Paesaggio di Alassio, 1936; Ulivo, 1973; Paesaggio di Roma con conchiglia e natura morta, 1947; il Pane del Mezzogiorno, 1973) che, senza modificare l’impianto antologico della rassegna, hanno reso ancora più preziosa e importante la selezione dei dipinti presenti alla mostra cosentina; ma soprattutto l’edizione del catalogo in bilingue (italiano/inglese), in virtù delle corrette e puntuali traduzioni della docente madrelingua all’Università San Pio V di Roma, prof. Cherryll Harrison. Grazie a questo catalogo, sarà possibile stabilire ulteriori e più ambiziose tappe espositive, cercando di far conoscere la complessa opera pittorica di Levi nei più importanti musei europei e internazionali. Una mostra, per concludere, che viene da lontano e guarda lontano”.

Il catalogo a cura di Michele Saponaro, con testo critico di Pia Vivarelli e foto di Beatrice Carriero, Giuseppe Maino, Attilio Onofrio e Mario Carbone (per la foto di Levi a Matera nella primavera del ’60) è composto di 120 pagine, ed è stato stampato da La Stamperia Liantonio di Matera, che ne conservava i vecchi impianti, con la sponsorizzazione di Banca Carime.
La mostra è stata allestita da Pietro Paolo Tarasco, con l’assistenza tecnica di Giovanni Di Trani, Tobia Loglisci e Marco Annunziata. Revisione dei dipinti di Anna Maria Leone, tutti della Soprintendenza P.S.A.E della Basilicata.
Promosso da:
Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico della Calabria, la Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico della Basilicata
Data Inizio: 27/09/2007
Data Fine: 30/11/2007
Costo del biglietto: gratuito
Prenotazione: Facoltativa
Città: Cosenza
Luogo: Palazzo Arnone
Indirizzo: Via Gian Vincenzo Gravina
Provincia: Cosenza
Regione: Calabria
Orario: • Ore 9.30 - 13.00 / 15.30 - 18.00
Chiuso Lunedì
Telefono: 0984.795556
Fax: 0984.71246
 

Fonte © www.beniculturali.it per gentile concessione

RICERCA
NEL  PORTALE

 

 
 
 
 
 
 
 
 


  2006 2013 www.dormireinitalia.com www.alberghi-italia.it
 

 

© Art Advertising  

Art Advertising  non è collegato alle strutture ed ai siti recensiti e non si assume responsabilità sulla veridicità dei dati inseriti